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Pompa di calore: tutte le detrazioni


La pompa di calore è un “sistema” che sfrutta le caratteristiche di un ciclo termodinamico per trasferire il calore da una“sorgente” a temperatura inferiore a un utilizzatore a temperatura superiore, realizzando quindi una trasformazione in senso inverso a quanto avviene in natura, ove il flusso termico passa solo dalla temperatura superiore a quella inferiore. 

La pompa di calore sfrutta le energie rinnovabili (sole, aria, acqua) per raffrescare e produrre acqua calda negli edifici. La percentuale di risparmio che si può raggiungere è tra il 40% e il 60% rispetto ai classici combustibili fossili.

Quali sono le detrazioni?
Se volete installare una pompa di calore, le detrazioni possono essere di due tipi: 50% e 65%. La prima vale per le ristrutturazioni edilizie, mentre la seconda per le riqualificazioni energetiche. Infine, esiste il conto termico, un’altra soluzione di detrazione per chi installa pompe di calore.

Detrazione 65%
Questa detrazione si chiama anche Ecobonus e vale per ogni categoria catastale di edifici, basta che abbiano già un impianto di riscaldamento da modificare aggiungendo una pompa di calore ad alta efficienza.

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Ecco qualche specifica:

  • i soggetti ammessi sono contribuenti residenti e non in Italia, che possiedono un immobile su cui intervenire;
  • l’importo massimo detraibile è 30.000 €;
  • la detrazione si può attuare per 10 anni con l’IRPEF;
  • la domanda va presentata entro il 31 dicembre 2018, entro 90 giorni dalla fine dei lavori
  • Detrazione 50%
  • La detrazione del 50% si può chiedere se non si sostituisce tutto l’impianto, ma se acquistate una pompa di calore per creare un impianto ibrido. Esiste inoltre un vincolo per il tipo di edifici: possono essere solo residenziali o parti comuni di condomìni.


Altre specifiche:
  • i soggetti ammessi sono i contribuenti che versano l’IRPEF, residenti e non in Italia;
  • l’importo massimo detraibile è di 96.000 €;
  • il recupero della detrazione avviene in 10 anni tramite IRPEF;
  • la scadenza per la richiesta dell’incentivo è il 31 dicembre 2018, tramite la dichiarazione dei redditi.
  • Conto Termico
  • Il Conto Termico 2.0 vuole incentivare gli interventi di piccole dimensioni che migliorano l’efficienza energetica e permettono di produrre energia da fonti rinnovabili, tramite la pompa di calore.

Nei dettagli:
  • possono accedervi i soggetti privati e le amministrazioni pubbliche;
  • il  massimo detraibile non è definito;
  • l’incentivo è restituito tra i 2 e i 5 anni se superiore ai 5000 €; in caso contrario in una rata unica;
  • il termine per la richiesta è il 31 dicembre 2018
Fonte articolo: Green Energy Saving Company

Fermiamo gli aumenti delle bollette e lo spreco di energia



Fermiamo gli aumenti delle bollette e lo spreco di energia 
Dal 2016 le famiglie italiane pagheranno di più per l'energia elettrica, con un danno maggiore per chi usa fonti rinnovabili a vantaggio delle fonti fossili. 

Questa è la conseguenza chiara e inevitabile della riforma delle tariffe elettriche, approvata il 2 dicembre 2015 dall'Autorità per l'Energia, in vigore dal 1° gennaio 2016.   

Anziché pagare in proporzione ai consumi effettivi, come ora, si pagherà una quota fissa, a vantaggio di chi consuma di più e a svantaggio di chi risparmia energia e usa le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico. 

Si stima che le bollette per la maggioranza delle famiglie italiane saliranno del 10-30 per cento su base annua: oltre 1,5 miliardi di euro in più per gli utenti domestici, che andranno ai distributori e ai grossisti di energia elettrica. 

Per questo motivo chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e all’Autorità per l’Energia, il Gas e per il Servizio Idrico (AEEGSI): 

che si applichino nuove tariffe a chi dimostra di fare scelte virtuose dal punto di vista dei consumi energetici, salvaguardando le tasche delle famiglie italiane e dei piccoli e medi consumatori di energia elettrica; 

che la riforma garantisca le condizioni di convenienza dell’uso delle rinnovabili, fotovoltaico in testa, nel rispetto delle direttive europee e dalla normativa nazionale vigente; 

Firma anche tu la petizione, fermiamo gli aumenti ingiusti, lo spreco energetico e questo nuovo incentivo all’utilizzo dei combustibili fossili!     

Firma qui: http://www.progressi.org/labollettagiusta

Campagna promossa da ITALIA Solare in collaborazione con Legambiente, Kyoto Club, Codici e Adusbef. 



Fermiamo gli aumenti delle bollette e lo spreco di energia

Dal 2016 le famiglie italiane pagheranno di più per l'energia elettrica, con un danno maggiore per chi usa fonti rinnovabili a vantaggio delle fonti fossili.
Questa è la conseguenza chiara e inevitabile della riforma delle tariffe elettriche, approvata il 2 dicembre 2015 dall'Autorità per l'Energia, in vigore dal 1° gennaio 2016.
Anziché pagare in proporzione ai consumi effettivi, come ora, si pagherà una quota fissa, a vantaggio di chi consuma di più e a svantaggio di chi risparmia energia e usa le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico.

Si stima che le bollette per la maggioranza delle famiglie italiane saliranno del 10-30 per cento su base annua: oltre 1,5 miliardi di euro in più per gli utenti domestici, che andranno ai distributori e ai grossisti di energia elettrica.

Per questo motivo chiediamo al Ministero dello Sviluppo Economico e all’Autorità per l’Energia, il Gas e per il Servizio Idrico (AEEGSI):

• che si applichino nuove tariffe a chi dimostra di fare scelte virtuose dal punto di vista dei consumi energetici, salvaguardando le tasche delle famiglie italiane e dei piccoli e medi consumatori di energia elettrica;

• che la riforma garantisca le condizioni di convenienza dell’uso delle rinnovabili, fotovoltaico in testa, nel rispetto delle direttive europee e dalla normativa nazionale vigente;

Firma anche tu la petizione, fermiamo gli aumenti ingiusti, lo spreco energetico e questo nuovo
incentivo all’utilizzo dei combustibili fossili! 

Campagna promossa da ITALIA Solare in collaborazione con Legambiente, Kyoto Club, Codici e Adusbef.