Rinnovabili, sistemi ibridi chiave per la crescita

Nei prossimi anni il mondo intero sarà chiamato ad aumentare la fetta di energia prodotta dalle fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di gas serra e mitigare il riscaldamento globale. La decarbonizzazione dell’economia è un processo lungo e complesso che può compiersi solo sfruttando sistemi energetici ibridi. Se ne discute in una recente analisi pubblicata sulla rivista specializzata The Electricity Journal.
A firmare lo studio sono stati i ricercatori della Oregon State University. Secondo le stime degli scienziati, per rendere l’economia indipendente dai combustibili fossili non bisogna puntare su una sola fonte di energia rinnovabile bensì integrare diverse fonti in modo da colmare le lacune di ciascun sistema produttivo.

Sistemi di accumulo: mercato al via, punto di svolta secondo ANIE

Primi passi certi per il mercato dei sistemi di accumulo. Grazie alla pubblicazione della delibera 574/2014/R/eel da parte dell’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico) è stato per la prima volta definita in maniera univoca la regolamentazione per quanto riguarda le connessioni alla rete elettrica in media e bassa tensione, le specifiche relative alle prestazioni e le aree in cui poter impiegare sistemi di accumulo sia abbinati a impianti alimentati a energie rinnovabili che in “assetto isolato”.

Celle solari efficienti ed economiche grazie a dischi blu-ray

Per sostenere una transizione energetica basata sul fotovoltaico occorre individuare il prima possibile nuovi metodi e materiali, capaci di assorbire una maggiore quantità di luce solare rispetto alle tecnologie attuali e che siano possibilmente più economici e sostenibili.
Su questo filone di ricerche si colloca un recente studio condotto da un’équipe di ricercatori della Northwestern University di Evanston, nell’Illinois. Secondo gli autori, l’efficienza dei pannelli fotovoltaici potrebbe aumentare notevolmente grazie alla tecnologia blu-ray, finora utilizzata per immagazzinare fino a 200 GB di dati nei supporti ottici per mezzo di un laser a luce blu con una lunghezza d’onda di 405 nanometri.